ART.249 Timbri di tassazione
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Le affrancature meccaniche delle case vinicole di Marsala
Andrea Corsini - 10.12.2005

     Il settore della filatelia che si occupa di bollature postali e annulli di ogni genere è la marcofilia. Nell'ambito di quest'ultima c'è un sottosettore specialistico che colleziona e studia le affrancature meccaniche o le rosse, come comunemente vengono chiamate per il colore della loro inchiostrazione. Le macchine affrancatrici vengono generalmente usate da aziende ed enti vari, pubblici e privati, su autorizzazione delle Poste e consentono di affrancare la corrispondenza in partenza senza apposizione di francobolli.
     L'impronta apposta da una macchinetta risulta composta:

  • da un guller-datario, indicante luogo e data di spedizione;
  • dal punzone di Stato, che è un riquadro contenente l'importo della tassa a seconda del tipo di corrispondenza (lettera, stampe, campione, raccomandata, etc.);
  • e, quasi sempre, completata dalla pubblicità o da una semplice indicazione del mittente.

  • Generalmente viene usato inchiostro rosso ma, sia pure raramente, possono essere usati inchiostri di altro colore: blu, nero, etc.
         In Italia la prima affrancatrice meccanica fu usata a Bologna il 26 giugno 1927 dalle Esposizioni Riunite Vittoriali. In Sicilia la prima fu usata a Palermo nel 1928 dalla Ditta d'Asaro-Biondo. A Trapani nel 1934 dalla Federazione Fasci di Combattimento ed a Marsala nel 1938 dalla S.A.V.I. "Società Anonima Vinicola Italiana" e dalla Ditta "Pellegrino Carlo".

         Marsala, come è noto, è una città nelle cui campagne si producono del buon vino e dell'ottimo marsala. Quest'ultimo, liquoroso, da dassert, era stato inizialmente prodotto dagli inglesi Woodhouse ed Ingham, i quali con la intensa commercializzazione costruirono le loro fortune. All'inizio dell'800 l'ammiraglio Nelson, per incarico del governo inglese, stipulò un contratto con i fratelli Woodhouse, affinché rifornissero le navi della Marina britannica e periodicamente gli mandassero alcuni barili del vino preferito.

    Negli anni successivi anche Vincenzo Florio decise di lanciarsi nella produzione di questo vino già diventato, tramite gli inglesi, famoso in tutto il mondo. Poi anche altre famiglie marsalasi si cimentarono nella produzione del marsala.

       
       

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