| Tariffe e affrancature sui giornali d'epoca |
| Franco Moscadelli - 07.11.2007 |
|
Giornale Osservatore Triestino del 4 Dicembre 1855 affrancato con
il 9 Centesimi violetto grigio del Ducato di Modena del 1853, con le
lettere B.G. più piccole e il punto dopo la cifra. Come in questo caso
i segnatasse erano di origine fiscale e venivano applicati sui giornali
esteri che entravano nel Ducato. Dal 1° febbraio al 31 marzo 1853,
cioè nei due mesi che precedettero la prima emissione dei segnatasse per
giornali, la tassa veniva riscossa apponendo un bollo a doppio cerchio
del diametro di 25 mm recante le diciture: Stati Estensi- Gazzette
Estere- Cent. 9.
|
I primi francobolli per giornali cominciarono ad essere usati il 1° gennaio 1851 nei territori
del Regno Lombardo Veneto per le spedizioni all’interno di tutto l’Impero Austriaco. Questi
speciali “contrassegni adesivi” non erano in vendita ai privati, ma venivano unicamente forniti ai
soli editori per giornali, (decr.12 novembre 1850). Per il Lombardo Veneto non furono fatte emissioni
speciali di francobolli per giornali, ma vennero adoperati per tale uso i francobolli per giornali
d’Austria. Anche nei territori del Ducato di Modena a partire dal 1° febbraio 1853 furono adottate
misure “poliziesche” di natura fiscale riguardanti i giornali provenienti dall’estero.
|
|
Giornale Osservatore Triestino edito a Trieste (Lombardo Veneto) dell'ottobre 1857 con applicata la tassa Toscana
in arrivo da 2 soldi tramite l'applicazione del segnatasse per giornali del 1854, impresso a mano in colore nero su carta
sottile, giallastra e semitrasparente. Questo segnatasse non veniva mai annullato.
|
|
In attesa dell’emissione delle marche fiscali, la tassa veniva rappresentata da impronte impresse con tamponi “ad
umido” nei frontespizi. Venne emessa la marca per giornali da 9 centesimi - con la disposizione del ministro
delle finanze in data 16 marzo 1853 - con le iniziali B.G.(bollo gazzette) stampate in nero su carta colorata viola grigio in pasta.
Anche nel Ducato di Parma viene usato un bollo a doppio cerchio, Gazzette estere e cent. 9 prima
dell’emissione delle marche per giornali.
Il Regno di Sardegna il 1° gennaio 1861 emette dei francobolli per le stampe (decr. 4466 del 26 settembre
1860) con la caratteristica della cifra del valore impressa a secco in rilievo.
La Toscana iniziò l’uso delle “marche per giornali” il 1° ottobre 1854 (decr. del 21 agosto 1854)
con un semplice bollo a doppio cerchio Bollo straordinario per le Poste-2 Soldi impresso a mano su carta sottile e
semitrasparente usato soltanto per pochi mesi.
|
|
|
|
Caselle in Pittari (Sa) 21 Gennaio 1879 - Fascetta completa sul Monitore con francobollo di servizio del 1878
soprastampato 2 cent.mi su 0,05 da Napoli per Sanza.
|
Giornale la Gazzetta Piemontese dell'11 aprile 1855 con segnatasse per giornali da 2 Kr. verde
d'Austria, 1° sottotipo, annullato con il bollo spedizioniere J.R.-Spediz-Milano. Questo segnatasse per giornali,
emesso il 1° marzo 1853 fu l'unico adoperato nel Lombrado Veneto fino al 1858.
|
Nell’ottocento le tasse postali per gli stampati erano molto contenute per favorire la cultura
ed erano obbligatoriamente anticipate in francobolli o mediante l’applicazione del bollo “Periodici franchi C.mi
1” e simili.
La tariffa per giornali e stampe periodiche spedite direttamente da editori e sindaci era di 1 cent.
per ogni porto di 40 g., dal 1874 50 g..
|
|
|
|
Giornale quotidiano Unità Italiana edito a Genova, del 6 marzo 1872, affrancato con 1 Centesimo, cifra
verde De La Rue, dell'emissione del 1° dicembre 1863 avente la rarissima varietà dell'annullamento in fase di stampa.
|
Giornale la Gazzetta Delle Campagne edito a Firenze. Rara copia del numero uno, anno primo, del 10 agosto 1860
affrancato sotto fascia con 1 centesimo violetto bruno dell'emissione del 1 gennaio 1860, isolato in tariffa,
annullato Firenze 15 agosto 1860, in governo di Toscana sotto la luogotenenza di Eugenio di Savoia Carignano
(23 marzo 1860 - 13 febbraio 1861). Impronta di arrivo a Milano 16 agosto e Bergamo del 17 agosto 1860.
|
Per le stampe non periodiche o spedite di seconda mano 2 cent. fi no al 1912. Dal 1874 viene introdotto il pagamento in
tariffa ridotta, che diventa l’unico a partire dal 1889 di cui nel 900 ne usufruiranno anche i listini commerciali e le
stampe propagandistiche.
|