Nel corso dei secoli uno dei periodi più fiorenti per la ceramica vietrese si ebbe negli anni Venti e Trenta quando soggiornarono a Vietri sul Mare, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, numerosi artisti del centro Europa che lavorarono nelle botteghe dei ceramisti locali dando vita al cosiddetto periodo "tedesco".
Già nel 1924 presso la fabbrica "Fontana Limite", l'esperienza di Gunther Studemann e Richard Dölker, Irene Kowaliska, Margaret Thewalt Hannasch (detta Bab), Marianne Amos, permise la maturazione di una stagione artistica molto felice.
La loro produzione attinge dal repertorio naturale ed umano: pescatori, barche, donne e bambini, la luna ed il sole, i fiori ed infine il caratteristico asinello che proprio i tedeschi Dolker e Kowaliska privilegiarono.
Ricchissime furono le produzioni delle altre fabbriche, a volte attive già nell'Ottocento, come gli Avallone e i Pinto, vere dinastie del mondo ceramico vietrese, o la Ceramica Artistica Solimene.
Nel 1951 giunge a Vietri un architetto torinese Paolo Soleri e decide di fermarsi per apprendere l'arte della ceramica. Dall'incontro con un giovane ceramista, Vincenzo Solimene, desideroso di lasciare la fabbrica paterna e di mettersi in proprio per dare un impulso nuovo e nuove forme alla ceramica dopo i duri anni della seconda guerra mondiale,
nasce un fortunato binomio che avrebbe fatto conoscere in breve la ceramica vietrese al mondo intero.
E' di Soleri il progetto di quel prodigioso monumento dell'architettura contemporanea che è la nuova fabbrica di Solimene, che svetta con le sue torri e le sue sfavillanti piastrelle sull'incrocio della nazionale Salerno-Cava dei Tirreni.
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Dal 2003 Vietri sul Mare ospita la Fondazione Museo Artistico-Industriale Manuel Cargaleiro ed il Museo Nazionale di Azulejo (Portogallo) in onore del maestro Manuel Cargaleiro, aprirà una sala tutta arredata da pannelli ceramici realizzati a Vietri sul Mare nelle Manifatture Ce.Ar. e L'Archetto. Le poste portoghesi emetteranno una serie di tre francobolli il 16 marzo, di cui due dedicati alla ceramica vietrese dell'Artista.
Grazie a queste storiche tradizioni, oggi Vietri può fregiarsi, per legge dello Stato italiano, del titolo di Comune di antica tradizione ceramica.
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