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Annulli meccanici

Gli annulli nelle collezioni tematiche

Fabio Bisogno 10.11.2020

      L’annullo meccanico è costituito da due parti: un guller (bollo a data), formato da un cerchio (o doppio cerchio) contenente la città e la data di impressione sul documento postale; la targhetta, posizionata a sinistra o a destra del guller.
      Occorre fare un breve accenno sul sistema delle obliteratrici meccaniche in Italia ed alle principali marche di bollatrici utilizzate dalle Poste, senza scendere troppo nei particolari dei differenti modelli installati negli uffici postali, che lascio agli studiosi della marcofilia.
      L’introduzione del sistema di obliterazione della corrispondenza avvenne a Firenze e Torino tra il 1863 ed il 1868 con le macchine inglesi Pearson Hill che imprimevano solo il bollo a data. Seguì la macchina realizzata dalle Officine Enrico Dani a Firenze nel 1876, a Milano nel 1877 e poi su tutto il territorio, che imprimeva anche in bollo numerale identificativo dell’ufficio postale di partenza, riprodotta nel francobollo del 1976. Questi annulli meccanici sperimentali possono essere inseriti in collezioni tematiche specifiche sulla storia della Posta, sull’automazione postale.

Pearson Hill Officine Dani
Torino 1864 macchina inglese Pearson Hill e
Firenze 1877 macchina italiana Officine Enrico Dani.

      Solo a partire dal 1901 si è avuta l’introduzione delle macchine obliteratrici con targhetta. Il principale aspetto dell’annullo meccanico è dato proprio dalla targhetta che, quando non contiene le “linee ad onda” annullatrici, ha sempre un messaggio tematico che i collezionisti utilizzano per le loro collezioni.
      Il primo annullo meccanico con targhetta utilizzato in Italia fu realizzato con una macchina obliteratrice Bickerdike, di produzione tedesca. L’annullo è chiamato tipo bandiera perché formato da una bandiera con stemma sabaudo e le iniziali V.E. III; fu usato per commemorare il I° anniversario della salita al trono del re Vittorio Emanuele III avvenuta il 12 agosto del 1901. L’uso fu limitato solo a 6 grandi uffici postali: Roma, Genova, Napoli ed in seguito Milano, Torino e Brescia, e terminò tra il 1912 e 1918.

Bickerdike
Roma 1901 - annullo meccanico Bickerdike.

      Dall’immagine mostrata si capisce che la prima targhetta italiana rientra in tante collezioni tematiche: la monarchia, i re, l’araldica, le bandiere, ed altre.
      Tra il 1901 e 1920 le targhette italiane furono quasi tutte commemorative di Esposizioni, Fiere e Congressi. Gli annulli meccanici furono impressi principalmente da macchine bollatrici Flier, prodotte dalla International Postal Supply Company, che restarono in funzione fino agli anni 70.

Flier Flier
Esposizione del 1906 e del 1911 (tipo Flier).

      Con la targhetta pubblicitaria si apre un nuovo campo di ricerca per i collezionisti tematici che, utilizzando il messaggio impresso sulla corrispondenza, arricchiscono la propria collezione tematica. L'annullo meccanico può essere utilizzato in maniera diretta in una collezione tematica sull'arte, per esempio con la targhetta della XI Esposizione Internazionale d’Arte; ma anche in maniera indiretta in una collezione tematica sulla chimica è possibile inserire l’annullo meccanico del 1906 Milano Esposizione Internazionale, in quanto l’azienda Candiani Girardi vinse il Gran Premio, come dimostrato dalla stampa sulla busta mostrata di seguito.

chimica Candiani Girardi
L'industria chimica Candiani Girardi all'Esposizione del 1906.

      Anche le macchine bollatrici della norvegese Krag hanno utilizzato targhette pubblicitarie; la prima fu installata a Roma nel 1908 e poi su tutto il territorio, e rimasero in uso fino agli anni 40. Sono facilmente riconoscibili dalla continuità dell’impressione sulla corrispondenza.

Krag
1914 Venezia XI Esposizione Internazionale d’Arte (tipo Krag).

      A partire dal 1920 appaiono i primi slogan pubblicitari dei prodotti postali e di prodotti commerciali tipo: Vestitevi al Duomo, La Rinascente, Afro Ballari, Lidos, Tende Ettore Moretti, Hermes, Auto Ansaldo, Linoleum ed altre. Di quel periodo sono anche le targhette turistiche e commemorative.

targhetta pubblicitaria targhetta pubblicitaria
Annulli meccanici con targhette pubblicitarie.

targhetta commemorativa targhetta turistica
Annulli meccanici con targhetta commemorativa e turistica.

      All'epoca, le piastrine da montare sulle macchine bollatrici erano incise manualmente una per una ed il disegno o i caratteri delle scritte risultano quasi tutte diverse tra loro, formando un insieme interessante per gli studiosi della marcofilia, ma anche fonte di specializzazione per il collezionista tematico.
      Di questo periodo è da segnalare la targhetta usata a Roma il 3.5.1924 per la proiezione del film Il ratto di Elena al Capranica, bella ed interessante per il collezionista tematico sul cinema, ma é stata in uso un solo giorno e quindi non semplice da trovare.

targhetta cinema
Roma 3.5.1924 - Ratto di Elena al Capranica.
Usata per un solo giorno.

      L’ultima targhetta di pubblicità privata apparve nel 1925, come scritto in Gazzetta Ufficiale n.198 del 27 agosto 1925: Abrogazione della pubblicità commerciale su stampati, carte valori e cose in genere di pertinenza dall’Amministrazione Postale, Telegrafica e Telefonica. Dal 1925 le targhette furono sostituite con messaggi di propaganda che si diffusero in tutta Italia: Votate la lista Nazionale, Vittoria del Grano, Agricoltori, e tante altre. Tali annulli meccanici sono ottimo materiale per le collezioni tematiche quali, la storia d’Italia, i partiti politici, il fascismo, l’agricoltura, e tante altre.

targhetta di propaganda targhetta di propaganda
targhetta di propapanda targhetta di propaganda
Annulli meccanici con targhetta di propaganda politica.

      A partire dal secondo dopoguerra, tanti produttori di macchine obliteratrice furono i fornitori delle Poste; così è capitato che in diversi uffici postali rimanessero in uso modelli obsoleti con quelli di nuova produzione. Inizialmente le Poste Italiane acquistarono le bollatrici dalla OMT, Officine Meccaniche di Taranto che ottenne di realizzare la nuova macchina chiamata OMT/Flier.

targhetta OMT
1975 - Coppa pianisti d'Italia (tipo OMT/Flier).

      Molte di queste bollatrici montarono targhette pubblicitarie turistiche o di manifestazioni locali, in particolare tra il 1950 ed il 1960, mentre negli anni settanta, le bollatrici furono sostituite quasi sempre dalle BNG. Prodotta dal 1971, la BNG è stata la macchina più diffusa negli uffici postali, con tanti modelli.

targhetta BNG
1982 - Cervia DAvis (tipo BNG).

      A partire dal 1961 le Poste Italiane utilizzaro le macchine bollatrici della francese SECAP, consegnate ad un centinaio di uffici postali di località turistiche. Gli annulli meccanici sono facilmente identificabili dalla presenza della H, indicante l’ora, all’interno del guller.

targhetta Secap
1975 - Fiera del tartufo (Tipo SECAP con la H nel datario).

      Dalla seconda metà degli anni 60, l’americana Pitney Bowes consegnò un centinaio di macchine, ma l’uso di targhette pubblicitarie locali fu limitatissimo (appena 3) perché, con la corona montata a sinistra, l’impronta cadeva sempre sul francobollo.

targhetta Pitney Bowes
1972 - Concorso aeronautica (tipo Pitney Bowes).

      Una macchina del tipo con impronta continua, prodotta dalla ditta tedesca Heinrich Klüssendorf, fu in uso sperimentale all’ufficio postale della Fiera di Milano durante la manifestazione del 1954. In questa targhetta il messaggio tematico è nel datario. Il produttore consegnò, negli anni 60, solo 3 macchine di questo tipo (due a Milano ed una a Roma).

targhetta Klussendorf
1954 - Milano Fiera (sperimentale tipo Klussendorf).

targhetta Klussendorf
1961 – Visitate Milano (tipo Klussendorf).

      Dal 1963 si amplia il parco macchine degli uffici postali italiani con l’obliteratrice prodotta in Germania dalla Standard Elektrik Lorenz di Berlino, poi dalla AEG Telefunken e, successivamente su licenza, dalla italiana Elsag (denominata R.O. Raddrizzatrice Obliteratrice). Fu impiegata nei C.M.P. (Centro di Meccanizzazione Postale) e nei C.P.O. (Centro Postale Operativo). La prima targhetta pubblicitaria fu usata nel 1971 a Firenze, ma non ne seguirono molte perché montata a destra del guller e l’impronta cadeva sul francobollo risultando poco leggibile, come si evidenzia nella targhetta del 1974 Anno Marconiano.

targhetta SEL targhetta SEL/RO
1974 Anno Marconiano (Tipo SEL) e 1991 Giornata mondiale dell’alimentazione (Tipo RO).

      Ultima azienda fornitrice fu la svizzera Hasler, in servizio dal 1996 e con la sua obliteratrice ha montato tante targhette pubblicitarie. Il nuovo gruppo Ascom/Hasler consegnò la nuova obliteratrice, entrata in servizio nel 2000, ma che montò solo tre targhette commemorative, riconoscibili per le ridotte dimensioni.

targhetta Hasler targhetta Ascom/hasler
1999 Baccanale (tipo Hasler) e 2004 Presepe vivente (tipo Ascom/Hasler).

      Attualmente la lavorazione della corrispondenza si è spostata nei dei Centri di meccanizzazione, dove per la bollatura della corrispondenza sono state adottate due differenti tecnologie, fornite rispettivamente dal gruppo Siemens e dalla giapponese NEC (Nippon Electric Company), che si riconoscono per le differenti linee ondulate nell’impronta. L’uso di targhette pubblicitarie è stato limitatissimo, in quanto installate nei Centri di Meccanizzazione Postale. L'annullo meccanico del 2004 sulla sicurezza stradale è stato impresso da una Siemens identificabile attraverso il datario “lungo”; mentre l'annullo del 2001 sul censimento è stato impresso da una NEC identificabile attraverso il datario “corto”.

targhetta Siemens targhetta NEC
2004 ACI (Siemens con data lunga) e 2001 Censimento (NEC con data corta).

      Tenendo presente che l’annullo meccanico può essere impresso in partenza come annullatore del francobollo oppure sul retro della corrispondenza, come data di arrivo, questo deve essere conservato sul documento postale integro e non su frammento (tranne i casi più rari) e, soprattutto, deve essere completo del guller e di tutto il testo. Per la tua tematica, quindi, non usare le targhette incomplete. Di solito la targhetta è montata a sinistra del guller, ma per alcuni modelli di bollatrice è posizionata a destra; altre volte invece il montaggio errato della targhetta può portare alla varietà targhetta capovolta.

targhetta capovolta targhetta capovolta
Annulli meccanici con targhette tematiche capovolte.

      Se consideriamo che le obliteratrici meccaniche sono utilizzate in tutti gli Stati, si può solo immaginare la quantità di annulli meccanici esistenti nel mondo. In Francia sono chiamati flammes e sono stati utilizzati in tutti gli uffici postali per pubblicizzare le bellezze turistiche della città oppure per commemorare avvenimenti. Esiste tanto materiale da poter utilizzare nelle collezioni tematiche e c’è solo l’imbarazzo della scelta. La continua ricerca porterà a trovare annulli meccanici di qualità migliore e, se siamo fortunati, anche a nuovi ritrovamenti non conosciuti dagli altri collezionisti tematici.
      Di seguito una serie di annulli meccanici stranieri pertinenti a tante collezioni tematiche:

targhetta Olimpiadi
Olimpiadi.
targhetta Scout targhetta Rettili
Scout e animali.
targhetta NATO
NATO.
targhetta fauna targhetta acqua
Fauna e flora, acqua.
targhetta musica targhetta geografia
Musica e geografia.

      Forse un po' di difficoltà la potresti incontrare con alcuni annulli meccanici stranieri a causa della lingua, ma con un po' di buona volontà riuscirai ad interpretarle.
     Bisogna ricordare che, a volte, il messaggio tematico è nel guller. Sono collezionabili, anche se con le linee ad onda, gli annulli meccanici di posta militare, delle fiere, della FAO, di avviamento celere e tanti altri.

targhetta guller targhetta guller
targhetta guller targhetta guller
Annulli meccanici con guller tematico.

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