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La guerra del Golfo

1990 - 1991

Giorgio Baroni - 19.05.2007

     La guerra tra la coalizione dell'ONU sotto il comando statunitense e l'Iraq, ebbe origine dall'occupazione del Kuwait da parte dell'esercito iracheno, che iniziò all'alba del 2 agosto 1990.A partire da quella data, iniziò un'intensa operazione politica da parte dell'ONU, volta a restituirela libertà al piccolo stato del Golfo Persico; nel corso di quattro lunghi mesi, furono varate dodici risoluzioni e attuati tutti i preparativi per un'operazione militare: "Scudo nel deserto".
     Le varie risoluzioni che via via si susseguirono, provocarono risultati insignificanti e così si arrivò ad un vero e proprio ultimatum con scadenza il 15 gennaio 1991. Malgrado quest'ultima minaccia, Saddam Hussein non ritirò le sue truppe: l'operazione "Scudo nel deserto" si trasformò in "Tempesta nel deserto"; alle 0,40 del 17 gennaio ora italiana, iniziò la fase bellica del conflitto, con un intenso bombardamento aereo e missilistico degli obiettivi militari e strategici dell'Iraq, sia in territorio kuwaitiano che iracheno.
     Questa fase bellica del conflitto seppur continuando in tono minore, ebbe termine tra il 22 e 24 febbraio, quando scattò l'operazione terrestre per la liberazione del Kuwait. In soli quattro giorni, ossia il 28 febbraio il Kuwait fu nuovamente libero e gran parte dell'Iraq meridionale venne occupato da migliaia di carri e mezzi della coalizione, alla caccia delle 4-5 divisioni irachene in rotta verso Baghdad.
     Il 28 febbraio su richiesta dell'Iraq, venne accettato dalla coalizione il "cessate il fuoco" e l'avanzata verso la capitale irachena fu fermata, non senza critiche. Soltanto in data 6 aprile vi fu l'accettazione definitiva del "cessate il fuoco", poiché solo in quel giorno l'Iraq accettò tutte le risoluzioni ONU. Successivamente nei primi mesi del 1991, scoppiarono disordini nel nord (Kurdi) e nel sud (Sciiti) del territorio iracheno, e malgrado le minacce di una riapertura delle ostilità, vennero repressi nel sangue dalle truppe superstiti dell'armata irachena. Per fare in modo che la repressione della Guardia Repubblicana Irachena cessasse, nel nord vi fu un intervento umanitario armato di un'altra struttura dell'ONU (Operazione Airone - Provide Comfort), mentre nel sud furono intensificate le minacce di una riapertura del conflitto armato.
     Possiamo riassumere le fasi del conflitto nel seguente modo:

  • 1^ Fase dal 02-08-1990 al 16-01-1991 "SCUDO NEL DESERTO"
  • 2^ Fase dal 17-01-1991 al 28-02-1991 "TEMPESTA NEL DESERTO"
  • 3^ Fase dal 01-03-1991 al 30-07-1991 "RIENTRO DELLE FORZE"
  • 4^ Fase dal 20-04-1991 al 07-10-1991 "OPERAZIONE AIRONE - PROVIDE COMFORT"
  • LA PARTECIPAZIONE ITALIANA AL CONFLITTO

         L'intervento dell'Italia nella crisi del Golfo Persico, costituì un episodio di particolare rilievo nella storia delle nostre Forze Armate. Le vicende e le azioni che coinvolsero i nostri militari furono oggetto di particolare attenzione da parte degli organi d'informazione, e anche se la nostra partecipazione all'esercito della coalizione, non fu certo molto numeroso in confronto ad altre Nazioni a noi paragonabili, diede modo ai nostri soldati di offrire ancora una volta il loro generoso contributo. Sicuramente con l'operazione a carattere umanitario Provide Comfort, l'Italia diede un contributo ben più sostanzioso di quanto fece in precedenza nel periodo del conflitto combattuto.

    OPERAZIONE "LOCUSTA" - GUERRA DEL GOLFO 02-08-1990 / 30-07-1991

         L'Italia all'operazione "Locusta", che poi sfociò nella "Guerra del Golfo", partecipò con 2800 uomini della Marina Militare e 412 dell'Aeronautica Militare di cui 98 ad ERHAC in Turchia e 314 ad AL DHAFRA negli Emirati Arabi Uniti.

    MARINA MILITARE

    La forza della nostra Marina era composta di 16 unità navali, che si alternarono durante le operazioni con un proprio ciclo operativo:


    Minerva ......... 16.08.90 - 24.08.90


    Sfinge .......... 16.08.90 - 24.08.90

         E' da ricordare che le corvette Minerva e Sfinge nei 9 giorni del loro ciclo operativo essendo dislocate nel Mediterraneo Orientale a sostituire navi americane partite per il Golfo, non toccarono alcun porto e solo dopo il rientro in Italia, si svolsero le pratiche per il disbrigo e l'inoltro della corrispondenza di bordo.

    Rifornitrice di squadra Stromboli
    Stromboli ....... 02.09.90 - 17.02.91

    Fregata Orsa
    Orsa ............ 02.09.90 - 04.01.91

    Fregata Libeccio
    Libeccio ........ 02.09.90 - 31.01.91

    Fregata Zeffiro
    Zeffiro ......... 13.10.90 - 17.02.91

    Nave da trasporto e sbarco San Marco
    San Marco ....... 28.01.91 - 15.03.91

    Fregata Lupo
    Lupo ............ 28.01.91 - 15.03.91

    Cacciatorpediniere Audace
    Audace .......... 17.01.91 - 28.04.91

    Rifornitrice di squadra Vesuvio
    Vesuvio ......... 12.02.91 - 24.04.91

    Fregata Sagittario
    Sagittario ...... 12.02.91 - 28.04.91

    Cacciamine Milazzo
    Milazzo ......... 16.04.91 - 30.07.91

    Cacciamine Vieste
    Vieste .......... 16.04.91 - 30.07.91

    Cacciamine Sapri
    Sapri ........... 16.04.91 - 30.07.91

    Nave appoggio Tremiti
    Tremiti ......... 16.04.91 - 30.07.91

    Fregata Maestrale
    Maestrale ....... 20.04.91 - 30.07.91

    AERONAUTICA MILITARE

    La forza della nostra Aeronautica era così composta:
    Dal 25-9-1990 al 15-3-1991 n.8+2 Tornado con 314 uomini Al Dhafra (E.A.U.)
    Dal 06-1-1991 al 11-3-1991 n.6 RF 104G con 98 uomini Erhac (Turchia)

         L'unità direttamente impegnata nel conflitto, fu stanziata nella base aerea di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. Il reparto fu assistito dal personale dell'ambasciata italiana di Abu Dhabi, in cui furono stanziati alcuni militari per svolgere le operazioni di governo del personale. L'operazione fu denominata "Locusta" e il suo comando fu affidato al Colonnello Mario Redditi. Tale contingente operò dalla fine dell'agosto 1990 al marzo del 1991. Gli aerei rientrarono in Italia il 15 marzo, mentre il personale rientrò entro la fine del mese.
         La seconda unità aerea fu stanziata ad Erhac in Turchia, in collaborazione con altre forze NATO, allo scopo di sorvegliare e proteggere il territorio amico direttamente confinante con l'Iraq. La consistenza del reparto fu di circa un centinaio di uomini, al comando del Ten. Col. Corsini, ed operò dai primi di gennaio al marzo 1991 senza mai partecipare alle operazioni belliche.
         A differenza della Marina, la corrispondenza indirizzata o proveniente dai reparti dell'A.M. impegnati nel conflitto del Golfo Persico, ha avuto vicissitudini diverse. La corrispondenza dall'Italia destinata ai militari poteva avvenire in due modi; poteva servirsi dei normali canali postali internazionali, oppure di apposite strutture militari predisposte.
    L'inoltro tramite il servizio pubblico fu possibile fino all'inizio delle ostilità, in seguito le poste italiane sospesero i collegamenti postali verso molti paesi del Medio Oriente. La causa di tale paralisi fu dovuta all'interruzione del traffico aereo da parte della nostra compagnia di bandiera l'Alitalia, cui è affidato il trasporto della corrispondenza del nostro paese.

    Lettera trasportata dall'Alitalia
    Lettera spedita il 6-12-1990 con i canali postali internazionali, ad ufficiale italiano presso l'ambasciata di Abu Dhabi (E.A.U.) dove giunse il 16-12-1990, venne protocollata al nr. 126 e ricevette il bollo amministrativo tondo del primo periodo.

    Le lettere inoltrate tramite il servizio postale di San Marino e della Città del Vaticano, continuarono ad essere inoltrate poiché poterono utilizzare quelli in partenza o in transito da Londra, da dove l'inoltro della corrispondenza non fu mai interrotto.


    Lettera da San Marino - via Londra
    Lettera spedita il 27-02-1991 con le poste di San Marino, indirizzata ad ufficiale italiano presso l'ambasciata di Abu Dhabi (E.A.U.) dove giunse il 10-03-1991 e ricevette il bollo amministrativo tondo del secondo periodo.

    Lettera dal Vaticano - via Londra
    Lettera spedita il 27-02-1991 con le poste della Città del Vaticano, indirizzata ad ufficiale italiano presso l'ambasciata di Abu Dhabi (E.A.U.) dove giunse il 10-03-1991 e ricevette il bollo amministrativo tondo del secondo periodo.

    Volendo invece seguire i canali militari, la posta doveva essere indirizzata a Roma, presso un apposito ufficio dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, da qui veniva poi inviata a Gioia del Colle o a Pisa per l'inoltro tramite i voli periodici della 46^ aerobrigata.
    Per l'invio della corrispondenza dai reparti all'Italia, si dovette provvedere in modi diversi, poiché non fu creato un ufficio postale militare.

    Posta Militare - fronte
    Lettera spedita per Posta Militare con bollo di partenza "Comando Distaccamento A.M. Al Dhafra" indirizzata Stato Maggiore Aeronautica - servizio informazioni famiglie -Roma-.
    Posta Militare - retro
    Sul retro il bollo "Ministero Difesa Palazzo Aeronautica Roma" e il timbro postale di Roma centro del 27-02-1991

    Posta Militare - fronte
    Lettera spedita per Posta Militare con bollo di partenza "Reparto Volo Autonomo Golfo Persico" indirizzata Stato Maggiore Aeronautica - servizio informazioni famiglie -Roma-.
    Posta Militare - retro
    Sul retro il bollo "Ministero Difesa Palazzo Aeronautica Roma" e il timbro postale di Roma centro del 15-03-1991.

         Il caso più semplice fu quello relativo al reparto operante in Turchia, la cui corrispondenza viaggiò principalmente tramite voli militari italiani. In alcuni casi anche la corrispondenza affidata alle poste turche fu bollata e restituita al comando italiano, da dove proseguì tramite i canali ufficiali e poi consegnata al coperto.
    Lettera dalla Turchia
    Lettera spedita il 07-02-1991 con affrancatura italiana annullata dalle poste turche di ERHAC e trasportata in Italia dai C130. Immessa nel canale postale italiano dallo Stato Maggiore Aeronautica per la consegna al destinatario "al coperto".

         Più complessa fu la situazione per l'inoltro della corrispondenza dal reparto operante negli Emirati Arabi Uniti. Nel primo periodo la quasi totalità della posta viaggiò tramite i canali ufficiali, probabilmente per motivi di sicurezza, per evitare che si venisse a conoscenza della dislocazione del reparto italiano. Fino al gennaio 1991 i bolli amministrativi in uso, riportavano la dicitura "Distaccamento A.M. - Golfo Persico" se provenienti dal personale distaccato presso l'ambasciata di Abu Dhabi, e "Distaccamento A.M. - Al Dhafra" se provenienti dal personale assegnato al campo d'aviazione. La corrispondenza con impressi tali timbri fu trasportata in Italia, principalmente tramite il canale ufficiale, fino all'ufficio postale del Ministero della Difesa - Palazzo Aeronautica, dove era eventualmente affrancata e bollata. Dal ministero era inviata al destinatario all'interno di una seconda busta, da cui deriva l'affermazione "viaggiata al coperto".

    Lettera dal Distaccamento A.M. - Al Dhafra
    Lettera proveniente dall'aeroporto di Al Dhafra (E.A.U.) con bolli amministrativi del primo periodo, trasportata in Italia dai C130 di qui l'affrancatura italiana annullata a Roma Palazzo Aeronautica il 23-11-1990, che ha provveduto ad includerla in una seconda busta per inoltrarla al destinatario al coperto.

         A partire da metà gennaio i timbri amministrativi furono cambiati e fu modificata anche la dicitura, unica per tutti, in "Reparto Volo Autonomo Golfo Persico". Le corrispondenze recanti i nuovi timbri, furono inoltrate senza problemi sia tramite il canale militare sia tramite quello postale locale. Nel primo caso la posta venne inoltrata come indicato in precedenza, ma una volta giunta a Roma, annullata e recapitata direttamente, senza essere inserita in un involucro anonimo.
         L'inoltro della corrispondenza tramite il servizio postale locale funzionò abbastanza bene e grazie ad esso, le corrispondenze si arricchirono di affrancature locali colorate piacevoli a vedersi, e talvolta accompagnate da etichette propagandistiche inneggianti al "Kuwait Libero", in distribuzione gratuita presso l'ufficio postale di Abu Dhabi.
    Lettera dalla E.A.U. via Londra
    Lettera spedita il 19-02-1991 dal Reparto Volo Autonomo A.M. Golfo Persico presso l'Ambasciata italiana di Abu Dhabi, bolli amministrativi del secondo periodo con affrancatura locale, trasportata in Italia dalla linea aerea di Londra. Arrivo 27-02-1991.
    Lettera dalla E.A.U.
    Lettera spedita il 4-03-1991 da Abu Dhabi, indirizzata ad ufficiale italiano presso l'ambasciata di Abu Dhabi (E.A.U.) dove giunse il 06-03-1991 e ricevette il bollo amministrativo tondo del secondo periodo. E' presente anche l'etichetta Kuwait Libero.
    Bolli Locusta 90-91
    Lettera spedita il 24-03-1991 da Hamdan (E.A.U), indirizzata ad ufficiale italiano presso l'ambasciata di Abu Dhabi (E.A.U.), dove ricevette i bolli amministrativi tondi Locusta 90-91.(Nota: Questi due annulli non furono utilizzati ufficialmente sulla corrispondenza ma approntati per un successivo uso che poi non avvenne. Ne esiste un terzo, in azzurro, senza il riquadrato al centro. A titolo filatelico, il colonnello Rissone li utilizzò come ricordo)

    Ti consiglio di leggere anche l'articolo dello stesso Autore sull' Operazione Airone - Provide Comfort. Sull'argomento delle missioni dei militari italiani all'estero potrebbe interessarti anche la missione TIPH 1 e la missione TIPH 2.

    Materiale filatelico di altre Missioni Militari Italiane
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