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TP Label - Evoluzione
Fabio Bisogno - 29.12.2008

      Da quelche anno ormai le Poste Italiane hanno sostituito in tutti gli uffici postali le macchine da sportello per il trattamento della corrispondenza; le macchine per l'accettazione delle raccomandata che lasciavano un'impronta di colore rosso, nero o blu, sono state sostituite da macchine di nuova generazione che stampano su un supporto adesivo un'impronta di colore nero, cioè le macchine da sportello che pesano ed affrancano i plichi prima della loro presa in carico.
I "cosi neri", così definiti all'inizio dai primi filatelisti che trovarono queste etichette adesive, si chiamano più tecnicamente TP Label e la Labellistica è il settore della filatelia che studia tali impronte.
E' opportuno fare una descrizione dell'evoluzione delle TP Label, poichè i labellisti sono sempre più numerosi; infatti nel marzo del 2004 si è tenuto a Sasso Marconi il I° Congresso Nazionale dei collezionisti di TP Label e nel 2005, sempre a Sasso Marconi, si è tenuta la prima esposizione nazionale: Expolabel con 20 collezioni sull'argomento. L'evoluzione di questo sistema può essere di aiuto anche per gli altri collezionisti, in particolar modo per i cultori della storia postale nel quadro dell'evoluzione del servizio postale.

     La TP label viene stampata su un supporto adesivo del formato di mm 88x42; l'impronta stampata ha sette elementi fondamentali:

  • codice bidimensionale chiamato datamatrix,
  • voce di qualificazione del servizio postale,
  • tariffa,
  • data ed ora,
  • numero di matricola,
  • ufficio postale,
  • logo Posteitaliane.

  • Il funzionamento è manuale ed il datamatrix non ha alcun significato.
    Fase 1 - sperimentale Zebra in uso presso Roma Succ.107

         L'introduzione avvenne nel giugno del 2000 con alcune macchine elettroniche prodotte dalla Zebra Technologies Corp. di Vernon Hills (Illinois - USA) e probabilmente distribuita in Italia dalla Elsag Bailey; ciò lo fa supporre le prime due lettere EL del codice alfanumerico identificativo del costruttore, a destra di MAAF-A che indica il modello.
    La fase di sperimentazione del nuovo sistema di affrancatura da sportello avvenne a Roma e Milano con non più di 10 macchine: queste sono riconoscibili dalle successive versioni per il diverso posizionamento della scritta Poste Italiane e della riquadratura contenente le informazioni del servizio, del costo e della data.

    Sistema di affrancatura Olivetti Tecnost

          Il sistema si è esteso a macchia di leopardo su tutto il territorio dal 2001 con le nuove macchine della Tecnost del gruppo Olivetti, per poi arrivare alla copertura completa. La fornitura è stata di 18.000 macchine da distribuire nei 14.000 Uffici Postali.
         Il sistema di affrancatura è un sistema integrato per pesare ed emettere etichette attraverso una stampante termica a risoluzione 300 dpi; inoltre la bilancia ha una capacità da 0 grammi a kg.6. Il TP LABEL è un sistema di affrancatura completo ideato per migliorare l’efficienza dello sportello postale; un’unica soluzione composta da due moduli principali: una bilancia e una stampante che collegate meccanicamente ed elettronicamente capaci di emettere etichette stampate con testo alfanumerico, grafica e bar code standard o bidimensionale.

    Fase 2 - Lire

    Fase 2 (sinistra) - TP Label in LIRE. Fase 3 (destra) - TP Label in EURO.
    Il territorio nazionale non è completamente coperto da queste macchine.

    Fase 3 - Euro

         Come di consueto accade per l'introduzione di nuove tecnologie, le varie fasi dell'evoluzione delle TP Label non si sono verificate in tutti gli Uffici Postali e nemmeno nello stesso periodo.
         A partire dal 2 gennaio 2002 entra in vigore l'Euro come monetazione ufficiale e le macchine da sportello sono state tutte aggiornate alla nuova monetazione. In queste prime fasi di fianco a MAAF-UP compare una sequenza causale di numeri, lettere e segni; i primi cinque numeri identificano il numero di matricola della macchina. Il datamatrix non ha alcun senso in quanto le macchine non sono collegate in rete.

    Fase 4 - EL00 Fase 5 - EL01 Fase 6 - EL02
          Dal 2003 le macchine sono predisposte per essere collegate in rete, ma come di consueto ciò non avviene nello stesso periodo in tutti gli uffici postali. Solo dal 2004 sulle TP Label compare un nuovo numero di matricola che inizia per EL00 ed è poi seguito da un'altra sequenza. Da questo momento le macchine da sportello sono collegate in rete. La successiva fase delle TP Label viene identificata con la variazione dell'inizio del numero di matricola che diventa EL01, ma è ancora di 21 caratteri. La fase 6 è facilmente identificabile dalla nuova sequenza alfanumerica ridotta a 10 caratteri e che inizia con EL02.
    Il datamatrix inizia ad avere un significato: identificazione del posto di lavoro dell'ufficio postale che ha eseguito l'operazione.
         Bisogna precisare che il collegamento in rete non preclude il funzionamento manuale da parte dell'impegato postale che lo utilizza in particolar modo per correggere l'affrancatura errata. Questa procedura si riscontra sul documento riprodotto: inizialmente la raccomandata è stata affrancata con un'etichetta da Eur.2.80 (tariffa primo porto), successivamente lo stesso impiegato (o il verificatore) si è accorto che occorreva Eur. 0.40 per raggiungere il secondo scaglione ed ottenere Eur.3.20. Le due impronte a completamento della tariffa sono state realizzate dall'operatore con il funzionamento off-line della macchina, cioè non in rete.
    Adegaumento di tariffa
    Darfo 15.05.2004 - Tariffa raccomandata da primo al secondo porto tariffario:Eur.2.80 con EL00 (in rete) e Eur.0.11+Eur.0.29 con sequenza (non in rete)

         Il sistema di lettura avrà sicuramente avuto delle difficoltà di lettura del datamatrix; per questo è stata realizzata una nuova versione della TP Label che è riconoscibile dal codice EL04, ma soprattutto per la diversa disposizione dei dati.
    Fase 7 - EL04

         Siamo alla fase 7 dell'evoluzione del sistema. Il datamatrix si trova a destra con sopra il logo Posteitaliane, mentre a sinistra si trovano gli stessi elementi: voce di qualificazione, tariffa, matricola, ed in basso i dati dell'ufficio postale con, di fianco, la data e l'ora.
         La prima novità di questa versione delle TP Label è costituita da una serie di barrette verticali (ulteriore codice detto “fim mark”) poste a sinistra del datamatrix: consentono di individuare la tipologia del prodotto ed agli impianti automatici di effettuare un rilevamento ottico che permette di regolare l'oggetto ad una angolazione tale da poter leggere il datamatrix. Al momento sono predisposte tre barre per indicare la posta massiva, quattro per i prioritari, cinque per l'invio registrato, mentre per i pacchi non è stato emesso nessun codice "fim mark". Altre combinazioni non esistono poichè l'utilizzo di questo codice è legato solo alla corrispondenza.

         La seconda novità è visibile solo sulle TP Label predisposte per la posta registrata cioè raccomandate ed assicurate: l'introduzione del numero di CAP di destinazione, di fianco alla sequenza alfanumerica. Non è ancora trascorso un anno dall'introduzione della nuova versione che i labellisti hanno già individuato una nuova TP Label che potrebbe avere la numerazione 8.

         Le affrancatrici TPL Olivetti Tecnopost sono state sostituite con altre tipo SE 307 POS di produzione SiPi fornite a Poste Italiane, ufficialmente definita sistema integrato di pesatura da sportello con stampa di etichetta per l'affrancatura. Si tratta di un modello perfettamente identico al precedente EL04, ma l'etichetta ha gli spigoli leggermente più arrotondati. Durante l'operazione di stampa sull'etichetta vengono impressi 8 taglietti di circa 3 mm lungo i bordi, 2 per ogni lato, per evitare il riutilizzo dell'etichetta. Queste piccole incisioni permetteranno di risalire al nuovo modello.
         L'ultima notizia da segnalare e che nel 2009 sarà realizzata un nuovo acquisto da parte delle Poste Italiane con l'obiettivo di rinnovare l'intero parco macchine; ma cambierà anche l'etichetta le cui dimensioni e contenuti saranno conformi alle regolamentazioni UPU. Sicuramente una nuova fase: la 9 ?

    Modello SiPi (Fase 8) - EL04
     New 2009       Nel corso del 2009 sono comparse le nuove TP Label, il cui supporto adesivo si è ridotto sensibilmente. All’Ufficio Postale di Abbiategrasso è entrata in servizio una nuova affrancatrice Olivetti Tecnost modello TP Label 00445 che sforna etichette delle dimensioni di 34x66 mm che presentano sui bordi n. 8 taglietti (2 per lato) obbliqui.
    Fase 9 - EL04 mini senza taglietti      Fase 9 - EL04 mini con taglietti

          Bisogna ricordare, inoltre che nel dicembre 2003 le Poste Italiane crearono un nuovo servizio: il Postebollo.
    PosteBollo - PB36      L'innovativo servizio permetteva di affrancare lettere e comunicazioni direttamente da Internet; ciò era possibile grazie ad un apposito software da installare sul computer e con una normale stampante locale, si poteva acquistare online e stampare affrancature digitali per inviare la corrispondenza con Posta Ordinaria o Prioritaria.
         La stampa dell'affrancatura poteva essere fatta direttamente sulla busta o su apposite etichette e la corrispondenza doveva essere imbucata nelle normali cassette di impostazione di Poste Italiane dislocate sul territorio. Il servizio si rivolgeva a tutte le Aziende, ai Professionisti e alle Pubbliche Amministrazioni che volevano affrancare la loro corrispondenza senza dover aver sempre a portata di mano i francobolli tradizionali.
         L'affrancatura stampata era costituita da un'impronta del tutto simile alle tradizionali TP Label, ma la disposizione dei dati era differente. Le impronte sono riconoscibile dalle altre per il codice che inizia con PB e nel logo Postebollo.
    Previo pagamento di un canone annuale di Eur.30.00 e di un contributo di attivazione, gli utenti acquistavano le affrancature caricando un proprio conto Postebollo dal quale venivano poi prelevati gli importi utilizzati per la stampa delle affrancature. Il caricamento del conto Postebollo avveniva in modo sicuro attraverso le maggiori carte di credito.
         Le non poche difficoltà (cadute di linea, interruzioni delle comunicazioni, sospensioni temporanee del servizio) hanno portato alla decisione di Poste Italiane di interrompere definitivamente il servizio nel dicembre 2004, e nel rimborsare i crediti agli utenti dei vari conti con una fornitura di francobolli.

          Un'ulteriore tipo di TP Label bisogna considerare nell'evoluzione di questo sistema di affrancatura: il Posto Automatico.
    Alla fine del 2004 presso l’ufficio postale di ROMA VR, in Piazza San Silvestro, venne attivato un chiosco fai da te capace di stampare affrancature di posta ordinaria e posta prioritaria. L’esperimento, che durò poco più di un anno, fu comunque segnato da lunghi periodi di inattività della macchina, a causa di guasti ed errori nel software.
    Posto Automatico      E' entrata in funzione il 28 dicembre 2004, in occasione della riapertura dell’Ufficio dopo un lungo periodo di chiusura; ma il chiosco chiuse subito a causa di un guasto elettrico, con al suo attivo appena 132 affrancature. La macchina, prodotta dalla WINCOR/NIXDORF era provvista nella parte centrale di uno schermo in modalità touch screen, mediante il quale il cliente poteva inserire i dati riguardanti la spedizione. Sopra e sotto lo schermo si trovavano, rispettivamente, le feritoie per l’inserimento delle monete e delle banconote. Nella parte bassa del chiosco, poi, c’era la feritoia, più grande, per il rilascio dell’affrancatura, dello scontrino e dell’eventuale resto. Al di sotto di questa, infine, si trovava la bilancia per pesare le lettere. Un’enorme cassetta di impostazione con scomparti separati per posta prioritaria e posta ordinaria affiancava, sul lato destro, l’affrancatrice. Su di essa vi era anche riprodotto il “bustometro”, onde permettere ai clienti di selezionare sul video i dati inerenti la spedizione. Al cliente veniva ricordato che l’affrancatura era valida solo per il giorno corrente e che la propria lettera poteva essere impostata solo presso lo stesso ufficio postale.
         Per quanto concerne l’affrancatura vera e propria, le dimensioni (mm. 83x41) la differenziavano dalle normali TP Label, leggermente più grande. L’impronta recava a destra il data matrix con il logo di Poste Italiane, mentre a sinistra, dall'alto verso il basso, vi era l’indicazione del tipo di servizio (posta prioritaria o posta ordinaria), l’importo, la data e l’ora di accettazione, il CAP di destinazione e l’indicazione dell’ufficio postale, quest’ultima in negativo e preceduta dal frazionario.


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