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Varianti di colore della IV emissione di Sardegna

Un nuovo metodo di classificazione

Franco Moscadelli - 27.07.2008

      Il 29 novembre 1857 viene promulgato un decreto legge dove viene sanzionata l'obbligatorietà del preventivo affrancamento, dapprima facoltativo, delle corrispondenze a partire dal 1° gennaio 1858. Il primo degli articoli del citato decreto chiarisce che: a partire dal 1° gennaio 1858 il francobollo postale sarà di 5 colori, rappresentando ognuno un diverso valore e cioé:


cent.5 - verde cent.10 - fuliggine cent.20 - turchino cent.40 - rosso cent.80 - arancio

il colore verde per il 5 centesimi,
il colore fuliggine per il 10 centesimi,
il colore turchino per il 20 centesimi,
il colore rosso per il 40 centesimi, e
il colore arancio per gli 80 centesimi.

     Da quel giorno i francobolli della IV emissione si innestano sempre più della storia postale italiana. I colori stabiliti dal decreto però non vennero troppo rispettati sin dall'innizio: ogni qual volta si riprovvedeva ad eseguire una nuova provvista di francobolli, la tonalità era già differente da quella precedente: errate miscelazioni delle sostanze coloranti, recipienti che contenevano residui di inchiostrazioni usate per la confezione di altri valori, tentativi di imitare ciò che era stato eseguito il giorno, la settimana o il mese prima furono le cause principali che contribuirono alla nascita di una infinita gamma di nuaces.
Per esempio nel 1859 le tirature già non erano più sufficienti, il 10 cent. doveva essere color fuliggine e nacque terra d'ombra per passare subito dopo a varie inflessioni del bruno, da bruno divenne quasi verdastro...
Oggi si ha ragione di pensare che nella stamperia Matraire più di una persona abbia perso letteralmente la testa: si pensò infatti di far fronte alle richieste in qualunque modo, usando tutti gli artifici possibili, ricorrendo persino a metodi di confezione non usati fino ad allora e le tonalità coloristiche piovvero a getto continuo.

Ma il COLORE cos'è?

     Il colore non è una proprietà delle cose, contrariamente a quanto può sembrare in base alla nostra esperienza quotidiana, ma dipende dalla loro esposizione alla luce e dal loro modo di rifletterla, rifrangerla o assorbirla. Il colore è l'APPARENZA CROMATICA degli oggetti dovuto alla riflessione della luce. Il colore di un corpo dipende dalla distribuzione spettrale della luce incidente e di quella riflessa. Così se un corpo colpito da luce bianca, riflette solo la componente verde, apparirà verde. Ogni radiazione elettromagnetica di lunghezza d'onda compresa tra 0,8 e 0,4 millimicron dà origine ad una particolare sensazione di colore.

Si definiscono sette colori fondamentali:

rosso (lunghezza d'onda compresa tra 0,8 e 0,65),
arancione (0,65 - 0,58),
giallo (0,58 - 0,57),
verde (0,57 - 0,49),
blu (0,49 - 0,45),
indaco (0,45 - 0,42),
violetto (0,42 - 0,40).
In realtà l'occhio umano può distingure milioni di colori diversi in tutto lo spettro visibile.


Colore
La gamma completa delle radiazioni elettromagnetiche (millimicron)
di cui l'occhio umano percepisce solo una piccola parte (spettro visibile).

     Quanto sopra schematizzato può essere precisato meglio tenendo conto che la sensazione del colore può essere definita mediante tre concetti: luminosità, cromaticità e saturazione.
L'occhio pertanto non ha la capacità di analizzare una luce complessa individuando le diverse lunghezze d'onda che la compongono per cui è possibile che una uguale sensazione cromatica sia provocata da luci di composizione spettrale molto diversa. Per determinare questi tre valori per ogni colore, occorrerrà misurare una volta per tutte, la luminanza di ciascuna delle tre luci primarie, necessaria per ottenere una data luminanza di ogni radiazione monocromatica per un osservatore medio.
     Per la misurazione delle concentrazioni relative ad una sostanza colorata esistono degli apparecchi chiamati Colorimetri. Il colorimetro è uno strumento atto alla determinazione delle coordinate tricromatiche della luce emessa da una data sorgente. I colorimetri sono molto costosi per cui oggi con l'aiuto dell'elettronica e ad un prezzo contenuto abbiamo gli Spettrocolorimetri elettronici in abbinamento alle guide colore con uso internazionale. La colorimetria è la scienza che si occupa della misurazione dei colori, fissando opportune convenzioni che eliminino per quanto possibile la soggettività dei giudizi.
     Come riferimento per la classificazione, ho usato la guida Pantone Internazionale 2004 in abbinamento ad uno Spettrocolorimetro Color Cue TM concepito per classificare migliaia di colori utilizzando una serie di elenchi di conversione, quali le formule di inchiostri colorati, nonché i valori CMYK, Euro CMYK, CMYKOG, sRGB100, sRGB255, HTML, HEXACHROME ecc. in un unico dispositivo.
     I colori si possono mescolare per sintesi sottrattiva nel caso di sostanze (pigmenti) in quanto un pigmento sottrae all'altro una parte della sua capacità di riflessione, o per sintesi additiva nel caso di radiazioni luminose: per esempio una mescolanza di luce rossa (671nm) e di luce verde (536nm) viene vista come luce gialla (589nm).


sintesi sottrattiva / additiva
(a) sintesi sottrattiva: per effetto di assorbimento cumulativo i pigmenti magenta, ciano e giallo danno il nero.
(b) sintesi additiva: i tre raggi di luce blu, rosso e verde si miscelano additivamente per produrre luce bianca.

     Prima di procedere alla descrizione esplicativa va precisato che mancando "il termine iniziale di riferimento" in questo caso si è confrontato il colore nello stato dell'arte attuale del francobollo. Questa analisi fatta oggi è la fotografia del momento, per cui sapendo che un pigmento colorato viene influenzato dai raggi luminosi producendone un decadimento (fotochimica della luce), si può supporre che questi documenti, come tutti gli altri, in condizioni di normale gestione, possano fra venti, trenta o cinquant'anni ritrovarsi con i colori leggermente diversi. Con questo metodo di confronto ai colori della guida Pantone Internazionale classifichiamo in poco tempo e con precisione tutti i colori di tutte le emissioni e i dati possono essere utilizzati anche per eseguire riferimenti incrociati a distanza.

Esempi del cent. 10

     Ad esempio ho preso due lettere affrancate con un 10 centesimi della IV di Sardegna: uno classificato dagli esperti Bruno Rossastro (Sass. 14Cn = Eur.425 su busta), l'altro invece classificato Arancio Brunastro (Sass. 14Dg = Eur.90 su busta), riferiti al Sassone 2005. La misurazione comparativa con la guida internazionale e lo spettrocolorimetro ha dato lo stesso risultato: P 153, sRGB255= 171/109/66, RGB HTML= AB6D42, Adobe HTML= 9B6C46, Cyan 0% Yellow 70.60% W-red 23.50% Black 5.90%.
Le affrancature in questione sono certamente dello stesso colore, senz'altro uno dei due colori segnalati è errato oppure è "di troppo"... ma come la mettiamo sulla spesa d'acquisto?
     Alcuni esempi di colore del cent.10 tradotti nella scala pantoni:
il Terra d'ombra 14 sarebbe il pantone P469;
il Grigio olivastro scuro 14Ca= P450;
il Bruno 14Cp = P146;
il Bistro arancio 14Df = P723;
ecc...

Esempi del cent. 5 verde

cent.5 Verde scuro (Sass. 13D) = Pantone P363
Cent.5 Verde scuro (Sass. 13D) = Pantone P363

cent.5 Verde giallastro (Sass. 13Da) = Pantone P370
Cent.5 Verde giallastro (Sass. 13Da) = Pantone P370

Esempi del cent. 20 azzurro

cent.20 azzurro (Sass. 15A) = Pantone P315
Cent.20 Azzurro (Sass. 15A) = Pantone P315

cent.20 Indaco oltremare (Sass. 15Bb) = Pantone P301
Cent.20 Indaco oltremare (Sass. 15Bb) = Pantone P301

cent.20 celeste (Sass. 15Da) = Pantone P308
Cent.20 Celeste (Sass. 15Da) = Pantone P308

     In questo modo, eliminata la soggettività di giudizio e cancellati alcuni colori di troppo o troppo simili ne risentirebbe, senz'altro positivamente, anche il lato economico sulla valutazione degli esemplari in commercio sul mercato filatelico nazionale e internazionale.

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