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Precursori degli Interi Postali

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Precursori

Fabio Bisogno 31.05.2024

I fogli AQ della Repubblica di Venezia

      Molto tempo prima del Penny Black di Sir Rowland Hill, esistevano dei particolari interi postali emessi nel 1608 dalla Repubblica di Venezia: sono i fogli lettera AQ, realizzati su carta filigranata. Al centro del foglio è prestampato il leone alato di San Marco affiancato da una lettera A e da una Q di grandi dimensioni, in alto a sinistra una numerazione progressiva e al disotto un testo prestampato; infine ancora più in basso un messaggio manoscritto.
Il nome deriva dall’indicazione AQe, troncatura della parola latina aquae; infatti, il documento era emesso su istanza dei Savi Esecutori alle Acque, l’amministratore delle acque lagunari.
Come definito nel decreto istitutivo, si trattava di una lettera pretassata: dacio delli soldi 4 per lettera, sulla quale o all’interno della quale andava inserito il messaggio che si voleva comunicare. Il pagamento dell’importo dovuto è a carico del mittente e l’utenza non era rappresentata da cittadini privati ma da uffici pubblici. Era in dotazione di tutte le cancellerie delle magistrature dello Stato (ossia nelle segreterie degli uffici pubblici) che, salvo alcune eccezioni, erano obbligate a fruirne per la propria corrispondenza postale, previo il pagamento di quattro soldi, oltre al porto e al dazio.
Questi precursori degli interi postali possono essere utilizzati in molte collezioni tematiche, come: Storia di Venezia, Geografia, Acqua, Felini, Religione, Enti Pubblici, ecc...

AQ
Italia 1608, foglio lettera AQ della Repubblica di Venezia.

Il cavallino sardo

La prima emissione

      Nel Regno di Sardegna sorse l’idea di porre in vendita della carta da lettera già bollata, in tagli da diverso valore, e concedere alle lettere scritte su questa carta la libertà di circolazione senza altre formalità di registrazione.
Nacque così la Carta Postale Bollata creata con le Regie Patenti delli 7 novembre 1818 e fu messa in vendita il 1° gennaio 1819 con validità fino al 31 dicembre dello stesso anno. Il Regno di Sardegna introduce, così, una carta bollata che poteva essere usata come lettera pagata dal mittente: il Cavallino di Sardegna. Le missive erano affidate a diligenze per l’inoltro a destinazione e spesso sul frontespizio appariva la scritta pronto recapito. Questi cavallini consistono in un doppio foglio con impresso al centro della prima facciata un genietto che suona il corno su di un cavallo galoppante. Il contrassegno è racchiuso in un contorno diverso per ciascun valore.
Tagli della prima emissione:
15 centesimi con Cavallino racchiuso in tondo;
25 centesimi con Cavallino racchiuso in ovale;
50 centesimi con Cavallino racchiuso in ottagono.
Sono impressi tipograficamente in colore azzurro, all’incirca al mezzo di un mezzo foglio, mediante punzoni in ottone realizzati dall’incisore Amedeo Lavy. I fogli sono noti con carta filigranata e non filigranata.

C.15 C.25 C.50
Prima emissione dei Cavallini Sardi da c.15, c.25, c.50.

La seconda emissione

      La II emissione definitiva, con impressione a secco, su carta bianca recante in filigrana la dicitura Direzione Generale delle Regie Poste-Corrispondenza autorizzata in corso particolare per pedoni e altre occasioni, con al centro lo stemma sabaudo. Emessa il 1° gennaio 1820, con i disegni simili all’emissione precedente, ma con un contorno di perline. Questi fogli ebbero il contrassegno impresso a secco in rilievo mediante punzoni in acciaio su carta bianca filigranata. Fu usata fino al 1836.
Sia per i Cavallini della prima emissione che per quelli a secco dell’emissione definitiva sono stati molto ricercati dai collezionisti e vi fu chi pensò a fabbricarli per accontentarli. Possono essere utilizzati in tematiche come, trasporti, cavallo, musica, storia della posta, ecc...
Attenzione alle falsificazioni e reimpressioni. Con lettera del 23 febbraio 1875 infatti, il signor Carlo Usigli di Firenze ottenne dalla Direzione Generale delle Poste, il nulla osta a riprodurre le ristampe dei fogli in questione poiché trattandosi di oggetti che da lungo tempo sono fuori d’uso, la loro riproduzione non può dar luogo ad alcun inconveniente.. Con buona pace dei collezionisti.

C.15 C.25 C.50
Seconda emissione dei Cavallini Sardi da c.15, c.25, c.50 impressi a secco con contorno di perline.

Wrapper

      In filatelia il wrapper è una forma di intero postale utilizzato per il pagamento del costo della consegna di un giornale o di un periodico. L'involucro è un foglio di carta, abbastanza grande da avvolgere un giornale piegato o arrotolato, e ha prestampato un francobollo per pagare la tariffa postale.
Alcuni cataloghi e libri specializzati di interi postali, si riferiscono al wrapper come fascia postali che deriva dal termine francese bandes postale.

USA
USA 1886, wrapper.

      Il primo wrapper è stato utilizzato nel 1861 in USA, poi seguito dal New South Wales (1864), North German Confederation (1868), Victoria (1869), Romania (1870), Great Britain (1870), in definitiva oltre 100 nazioni hanno emesso i wrappers.

USA USA
Germania 1896 e Gran Bretagna 1878: wrapper.

      Dal punto di vista prettamente tematico questo materiale rientra nella vasta gamma di collezioni sull’editoria (giornali, riviste, libri). Dopo il primo periodo di emissione le fasce sono state prestampate con il nome del mittente.

Publibels

      La prima cartolina publibel è stata emessa nel 1933 in Belgio ed è stata stampata dall'Agence Belge de Publicite Postale con l'obiettivo di raccogliere fondi per varie associazioni di beneficenza. La OXADE é una pubblicità di bevande alla frutta. Il design della cartolina include un annuncio nell'angolo in basso a sinistra adiacente allo spazio per l'indirizzo di consegna e sotto lo spazio per l'indirizzo del mittente. L'annuncio, che può essere sponsorizzato da imprese governative o commerciali, può essere in una sola lingua, francese, fiammingo o tedesco e più varianti linguistiche a seconda della zona in cui lo sponsor ha richiesto le carte da distribuire. Ci sono circa 3000 diverse carte emesse in tirature comprese tra 500 e 2 milioni che possono essere utilizzate in tantissime collezioni tematiche.

publibel
Belgio 1933, Oxade, cartolina sponsorizzata per la raccolta di fondi.

Meghdoot

      La Posta indiana ha introdotto le cartoline postali Meghdoot il 2 settembre 2002. La cartolina Meghdoot è venduta al prezzo di 25 paise che è la metà del costo di una normale cartolina postale, perché lo spazio di scrittura disponibile sul lato sinistro dell'indirizzo è disponibile per la pubblicità. La tariffa per la pubblicità è di Rs.2 per cartoline con un ordine minimo per la stampa di 100.000 pezzi. Le Meghdoot sono stampate dalla Security Printing Press di Hyderabad in fogli da 8 carte.

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India 2002, Meghdoot per le tematiche moto e sport.

      Essendo un articolo postale pubblicitario, la sua area di distribuzione è stabilita dall'inserzionista, come il suo design e il testo. Oltre agli uffici postali nell'area della sua distribuzione, il Meghdoot è anche disponibile in quantità limitata di 2000 carte presso 8 uffici filatelici, vale a dire Ahmedabad, Bangalore, Chennai, Delhi, Hyderabad, Kolkata, Lucknow e Mumbai. Queste cartoline postali pubblicitarie rientrano in tante collezioni tematiche ed alcune sono molto ricercate dai collezionisti.

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India 2007, Meghdoot per le tematiche bovini, agricoltura, lavoro.

Prêt a poster (PAP)

      Sono delle buste postali, che vedono la luce in Francia tra il 1994 e il 1995 che prevedono un accordo tra un privato e la posta per la distribuzione nazionale.

PAP
Francia, busta postale PAP.

      Poi ci sono le emissioni delle direzioni locali della posta o su richiesta dei privati e vendute anche in ufficio postale (imprime sur commande); in pratica sono una via di mezzo tra il PAP nazionale ed il PAP requipages ed un esempio potrebbe essere questo:

PAP PAP
Francia, PAP locale.
Edite par le groupement postal de la Marne, Dec.2014

      Tuttavia è possibile imbattersi in buste PAP stampate senza l’accordo privato-posta, ma su iniziativa personale del privato. In questo caso, si tratta di normali requipages, e in quanto tali non inseribili in collezione. Dunque esistono tre tipi di buste PAP e la difficoltà sta proprio su come riconoscerli. In generale, tutti i PAP con francobollo ordinario (Marianna, Euro, ecc) se hanno un'immagine a sinistra sono requipages.
Quelli che riprendono un francobollo già emesso (anche a decenni di distanza) e hanno un'immagine correlata con il francobollo sono emissioni ufficiali (ultimamente, per riconoscerli, è sufficiente guardare sul retro se ci sono riportate tutte le immagini che compongono la serie). Quelli ufficiali sono elencati sul sito delle poste francesi che hanno un negozio online. Nel dubbio gli altri possono essere collezionati, ma eviterei di inserirli in una collezione da esposizione.

PAP
Francia, PAP privato.

      In tutte le collezioni tematiche, l'elemento fondamentale è il francobollo in tutte le sue tipologie, ma oltre ai francobolli, è possibile collezionare ed ultilizzare anche altri tipi di materiale filatelico.
La filatelia tematica non termina mai! Non ci sono limiti: é dinamica e creativa.

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